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Reggio Emilia – Klinë/Klina (Kosovo), 18/03/2013 – Una violenta alluvione si è abbattuta sul Kosovo occidentale lo scorso fine settimana. Nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 diversi fiumi del paese sono esondati, finendo con l’allagare i centri urbani e i villaggi circostanti. Le aree maggiormente interessate dall’evento sono quelle di Pejë/Peć, Gjakovë/Đakovica, Klinë/Klina e Istog/Istok. L’alluvione è stata causata dalle intense precipitazioni dei giorni precedenti. Quanto accaduto ha un carattere di eccezionalità in quanto l’ultimo alluvione di simile portata si era verificato nella regione nel 1985. Tuttavia, tra le concause non può non essere citata la pessima tutela ambientale e la cattiva gestione del rischio idrogeologico da parte delle autorità locali, accusate di non opporsi con efficacia a fenomeni quali la deforestazione e l’abusivismo edilizio. E l’allerta meteo non è ancora terminata. Sono previsti nuovi intensi fenomeni piovosi nella seconda metà di questa settimana.

La Municipalità di Klinë/Klina, in cui RTM opera ininterrottamente dalla fine del conflitto (1999), risulta essere tra le aree più colpite dall’alluvione. In tutto si contano 250 persone sfollate. Le zone interessate sono quelle in cui il fiume Drini è esondato e coincidono con i villaggi di Polce, Grabanica, Deiq, Zllakuqan e Krusheve e Madhe. La Municipalità ha deciso di non creare dei campi d’accoglienza e la popolazione evacuata si è rifugiata presso parenti e amici. Le autorità locali e le organizzazioni internazionali presenti nel paese sono alle prese con la prima conta dei danni. Se, fortunatamente, non si rilevano danni consistenti alle infrastrutture e alle abitazioni civili, ciò che preoccupa maggiormente la popolazione è invece l’agricoltura. Quasi tutte le famiglie della zona colpita dall’alluvione praticano un’agricoltura di sussistenza e temono le conseguenze economiche dell’allagamento dei campi e delle strutture agricole. A livello di imprese agricole, la realtà più colpita è il caseificio sociale gestito dalla Cooperativa Agricola ITAL-KOS con il sostegno di RTM. La Cooperativa riunisce diverse associazioni di produttori di latte della zona.

Il personale di RTM, composto da 5 volontari italiani e da operatori locali, si è subito attivato mettendosi a disposizione delle autorità locali e svolgendo azioni di ricognizione sul territorio. RTM, tra le poche ong italiane ancora presenti in Kosovo ed unica presenza internazionale a Klinë/Klina, lancia unaraccolta fondi a sostegno delle famiglie di Klinë/Klina colpite dall’alluvione. I fondi raccolti verranno utilizzati per il sostegno al rilancio dell’agricoltura familiare e cooperativa nell’area di  Klinë/Klina.

 

Reggio Emilia – Klinë/Klina (Kosovo), 18/03/2013 – Una violenta alluvione si è abbattuta sul Kosovo occidentale lo scorso fine settimana. Nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 diversi fiumi del paese sono esondati, finendo con l’allagare i centri urbani e i villaggi circostanti. Le aree maggiormente interessate dall’evento sono quelle di Pejë/Peć, Gjakovë/Đakovica, Klinë/Klina e Istog/Istok. L’alluvione è stata causata dalle intense precipitazioni dei giorni precedenti. Quanto accaduto ha un carattere di eccezionalità in quanto l’ultimo alluvione di simile portata si era verificato nella regione nel 1985. Tuttavia, tra le concause non può non essere citata la pessima tutela ambientale e la cattiva gestione del rischio idrogeologico da parte delle autorità locali, accusate di non opporsi con efficacia a fenomeni quali la deforestazione e l’abusivismo edilizio. E l’allerta meteo non è ancora terminata. Sono previsti nuovi intensi fenomeni piovosi nella seconda metà di questa settimana.

La Municipalità di Klinë/Klina, in cui RTM opera ininterrottamente dalla fine del conflitto (1999), risulta essere tra le aree più colpite dall’alluvione. In tutto si contano 250 persone sfollate. Le zone interessate sono quelle in cui il fiume Drini è esondato e coincidono con i villaggi di Polce, Grabanica, Deiq, Zllakuqan e Krusheve e Madhe. La Municipalità ha deciso di non creare dei campi d’accoglienza e la popolazione evacuata si è rifugiata presso parenti e amici. Le autorità locali e le organizzazioni internazionali presenti nel paese sono alle prese con la prima conta dei danni. Se, fortunatamente, non si rilevano danni consistenti alle infrastrutture e alle abitazioni civili, ciò che preoccupa maggiormente la popolazione è invece l’agricoltura. Quasi tutte le famiglie della zona colpita dall’alluvione praticano un’agricoltura di sussistenza e temono le conseguenze economiche dell’allagamento dei campi e delle strutture agricole. A livello di imprese agricole, la realtà più colpita è il caseificio sociale gestito dalla Cooperativa Agricola ITAL-KOS con il sostegno di RTM. La Cooperativa riunisce diverse associazioni di produttori di latte della zona.

Il personale di RTM, composto da 5 volontari italiani e da operatori locali, si è subito attivato mettendosi a disposizione delle autorità locali e svolgendo azioni di ricognizione sul territorio. RTM, tra le poche ong italiane ancora presenti in Kosovo ed unica presenza internazionale a Klinë/Klina, lancia unaraccolta fondi a sostegno delle famiglie di Klinë/Klina colpite dall’alluvione. I fondi raccolti verranno utilizzati per il sostegno al rilancio dell’agricoltura familiare e cooperativa nell’area di  Klinë/Klina.

La raccolta fondi a favore delle famiglie di Klinë/Klina lanciata da RTM, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Reggio Emilia e Guastalla, nei giorni immediatamente successivi all’accaduto è andata ben oltre le aspettative: ad oggi sono stati raccolti 6.280,79 euro provenienti da una trentina di donatori privati. A queste persone e organizzazioni RTM rivolge un sentito ringraziamento per lo spirito di solidarietà e la generosità dimostrata.

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