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Origine dell’intervento

PACE è un intervento che capitalizza i risultati del progetto Pilota AEPIC  e li estende dall’area di Betlemme all’intera Cisgiordania.

Contesto

In Palestina operano 1.705 istituti prescolari (nidi, scuole d’infanzia, classi prescolari). La stragrande maggioranza di essi si trova in Cisgiordania ed è gestita dal settore privato.

Il Ministero dell’Educazione Palestinese (MEP) ha in mano solo il 5,69% dell’educazione prescolare del Paese, ma è responsabile dell’accreditamento di tutte le strutture 0-6 e della formazione del personale. Anche per questo si è di fronte a un momento storico: il Governo Palestinese ha deciso di dar vita a un sistema prescolare più inclusivo e di qualità giocando un ruolo di primo piano.

I problemi che il Progetto affronta sono i seguenti:

  • Deboli capacità professionali del personale prescolare a tutti i livelli. A causa di limiti formativi e della pressione delle famiglie, il personale scolastico utilizza metodi educativi incentrati sulla disciplina e l’obbligo di apprendimento. La cooperazione università-scuole è lacunosa. Si prevede un consistente investimento formativo su tutti gli attori chiave del settore (MEP, scuole e Università), valorizzando il ruolo delle scuole pilota coinvolte nel Progetto AEPIC.
  • Basso livello di partecipazione dei bambini all’educazione prescolare. In Cisgiordania il tasso lordo di iscrizione dei bambini è del 56%. Si sosterrà lo sforzo del MEP e degli attori privati di innalzare il tasso di partecipazione al prescolare in zone a bassa scolarizzazione attraverso l’apertura ed estensione di servizi educativi.
  • Antagonismo tra operatori pubblici e privati del settore. Si favorirà la creazione di un partenariato pubblico-privato “dal basso”, fatto di cooperazione su temi “concreti” e di comune interesse (es. formazione del personale, qualità dell’offerta educativa, iniziative pilota).

Origine dell’intervento

PACE è un intervento che capitalizza i risultati del progetto Pilota AEPIC  e li estende dall’area di Betlemme all’intera Cisgiordania.

Contesto

In Palestina operano 1.705 istituti prescolari (nidi, scuole d’infanzia, classi prescolari). La stragrande maggioranza di essi si trova in Cisgiordania ed è gestita dal settore privato.

Il Ministero dell’Educazione Palestinese (MEP) ha in mano solo il 5,69% dell’educazione prescolare del Paese, ma è responsabile dell’accreditamento di tutte le strutture 0-6 e della formazione del personale. Anche per questo si è di fronte a un momento storico: il Governo Palestinese ha deciso di dar vita a un sistema prescolare più inclusivo e di qualità giocando un ruolo di primo piano.

I problemi che il Progetto affronta sono i seguenti:

  • Deboli capacità professionali del personale prescolare a tutti i livelli. A causa di limiti formativi e della pressione delle famiglie, il personale scolastico utilizza metodi educativi incentrati sulla disciplina e l’obbligo di apprendimento. La cooperazione università-scuole è lacunosa. Si prevede un consistente investimento formativo su tutti gli attori chiave del settore (MEP, scuole e Università), valorizzando il ruolo delle scuole pilota coinvolte nel Progetto AEPIC.
  • Basso livello di partecipazione dei bambini all’educazione prescolare. In Cisgiordania il tasso lordo di iscrizione dei bambini è del 56%. Si sosterrà lo sforzo del MEP e degli attori privati di innalzare il tasso di partecipazione al prescolare in zone a bassa scolarizzazione attraverso l’apertura ed estensione di servizi educativi.
  • Antagonismo tra operatori pubblici e privati del settore. Si favorirà la creazione di un partenariato pubblico-privato “dal basso”, fatto di cooperazione su temi “concreti” e di comune interesse (es. formazione del personale, qualità dell’offerta educativa, iniziative pilota).

Il Progetto PACE intende supportare il Ministero dell’Educazione e le istituzioni educative private palestinesi relativamente alla componente servizi educativi per la prima infanzia in Cisgiordania. In particolare vuole accrescere la qualità, l’accessibilità e la sostenibilità del sistema dei servizi educativi della prima infanzia stimolando il partenariato pubblico-privato.

Risultati attesi

  • Accrescere le competenze professionali del personale ministeriale e universitario in campo pedagogico e di gestione dei servizi educativi per la prima infanzia e del personale di 60 scuole d’infanzia pubbliche e private in materia di progettazione della didattica, degli ambienti e della partecipazione delle famiglie.
  • Assicurare l’accesso a servizi educativi per la prima infanzia a bambini e famiglie residenti in aree emarginate della Cisgiordania attraverso l’apertura di 30 nuove classi prescolari pubbliche e l’ampliamento e/o riorganizzazione dei locali di 15 scuole d’infanzia private già esistenti.
  • Avviare un Centro pilota di Riuso Creativo dei materiali di scarto a gestione mista (pubblico-privata) a Betlemme, in grado di rifornire le scuole del Governatorato e promuovere una cultura della valorizzazione e ricerca della materia in Cisgiordania.

Durata dell’intervento: 36 mesi

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