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L’attuale strutturazione del mercato economico mondiale, focalizzato sull’utile e sulla massima produzione, ha comportato un profondo sbilanciamento tra Paesi del Nord e del Sud del mondo.
Sfruttamento delle risorse, iniqua spartizione della ricchezza, violazione dei diritti umani, povertà ed emarginazione: questi sono alcuni dei fenomeni provocati da vicende storiche e da meccanismi economici che impediscono a diverse popolazioni di vivere in modo dignitoso e progettare un futuro.
In questo contesto si inserisce l’attività di tantissime ONG che intervengono nei paesi del sud del mondo per favorire e supportare la crescita di associazioni e cooperative nate per riunire coltivatori e artigiani in modo da assicurare a loro il rispetto propri diritti e per supportarli nello svolgimento delle loro attività e nella commercializzazione dei loro prodotti.
Sono associazioni e cooperative coinvolte nel percorso del commercio equo e solidale, una delle possibili vie per promuovere e diffondere un’economia basata su principi di equità e giustizia.
All’interno di questo panorama diventa fondamentale la sensibilizzazione della popolazione, sia verso il rispetto dei diritti umani, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori, sia per stimolare una riflessione sull’attuale situazione si spartizione della ricchezza.
Il progetto nasce per sensibilizzare e promuovere nel nostro territorio un’economia basata sui principi di equità e giustizia, diffondere una maggiore consapevolezza delle differenze Nord e Sud e delle dinamiche che regolano il commercio internazionale e favorire scelte e comportamenti che consentano uno sviluppo sostenibile nel rispetto della dignità dell’uomo e della salvaguardia dell’ambiente.

L’attuale strutturazione del mercato economico mondiale, focalizzato sull’utile e sulla massima produzione, ha comportato un profondo sbilanciamento tra Paesi del Nord e del Sud del mondo.
Sfruttamento delle risorse, iniqua spartizione della ricchezza, violazione dei diritti umani, povertà ed emarginazione: questi sono alcuni dei fenomeni provocati da vicende storiche e da meccanismi economici che impediscono a diverse popolazioni di vivere in modo dignitoso e progettare un futuro.
In questo contesto si inserisce l’attività di tantissime ONG che intervengono nei paesi del sud del mondo per favorire e supportare la crescita di associazioni e cooperative nate per riunire coltivatori e artigiani in modo da assicurare a loro il rispetto propri diritti e per supportarli nello svolgimento delle loro attività e nella commercializzazione dei loro prodotti.
Sono associazioni e cooperative coinvolte nel percorso del commercio equo e solidale, una delle possibili vie per promuovere e diffondere un’economia basata su principi di equità e giustizia.
All’interno di questo panorama diventa fondamentale la sensibilizzazione della popolazione, sia verso il rispetto dei diritti umani, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori, sia per stimolare una riflessione sull’attuale situazione si spartizione della ricchezza.
Il progetto nasce per sensibilizzare e promuovere nel nostro territorio un’economia basata sui principi di equità e giustizia, diffondere una maggiore consapevolezza delle differenze Nord e Sud e delle dinamiche che regolano il commercio internazionale e favorire scelte e comportamenti che consentano uno sviluppo sostenibile nel rispetto della dignità dell’uomo e della salvaguardia dell’ambiente.

The Invisible HandLe numerose iniziative e attività realizzate hanno contribuito innanzitutto a promuovere una maggior consapevolezza , in particolare tra i giovani, delle differenze tra Nord e Sud del mondo, del dramma dello sfruttamento del lavoro minorile e della violazione dei diritti umani. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla produzione del videogioco The Invisible Hand- la sfida per un mondo equo”presentato ufficialmente  in occasione di “Tuttaunaltracosa 2010”, Fiera Nazionale del Commercio Equo e Solidale e della Fiera “Fa la cosa giusta 2011”; il videogioco è stato poi diffusodurante gli incontri con i giovani e gli insegnati nelle scuole, attraverso la rete delle Botteghe del Mondo e durante le diverse iniziative pubbliche organizzate e realizzate da RTM e dai partner del progetto.
Complessivamente è stato possibile raggiungere e incontrare circa 2280 ragazzi e circa 300 insegnati ed educatori.
Inoltre sono stati organizzati corsi di formazione rivolti soprattutto a educatori ed insegnanti per approfondire le tematiche promosse dal progetto e  proporre  degli strumenti e dei percorsi didattici per affrontarle insieme ai ragazzi. Tra questi supporti ricordiamo il testo metodologico The Invisible Hand- la sfida per un mondo equo”  pubblicato dalla casa editrice EMI. Queste iniziative hanno permesso di elaborare e diffondere dei moduli educativi per sensibilizzare e responsabilizzare in particolare i giovani verso un’economia basata sui principi di equità e giustizia.
Infine è stato possibile diffondere una corretta conoscenza dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, stimolare in particolare negli adulti un approccio etico all’economia, al consumo, sensibilizzare la collettività alle problematiche legate allo sfruttamento del lavoro e dell’ambiente e promuovere scelte e stili di vita alternativi. In riferimento a questo sono state organizzate diverse iniziative pubbliche sul territorio nazionale tra le quali due seminari realizzati  grazie al coinvolgimento delle diverse realtà che ogni giorno lavarono e si impegnano per diffondere un’economia solidale.

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