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Origine del progetto

L’intervento è la prosecuzione del progetto “Insieme per i minori vulnerabili di Antananarivo”, avviato nel 2016 con il sostegno della Fondation Assistance International (FAI), che aveva come obiettivo migliorare la qualità di istruzione e di vita dei minori in Madagascar. In particolare con il progetto si interveniva per prevenire e affrontare il problema dell’abbandono scolastico di bambini e ragazzi vulnerabili nella città di Antananarivo, rafforzando l’efficacia e la sostenibilità di 26 scuole private a vocazione sociale, riconosciute dallo Stato. Le linee principali di attività sono state: il rafforzamento organizzativo e gestionale dei centri; il potenziamento dell’offerta educativa e formativa; la responsabilizzazione dei genitori.

Con il passare del tempo le scuole partner hanno sollecitato RTM a dare continuità all’intervento per consolidare ulteriormente gli importanti risultati raggiunti e per cercare risposte a quei bisogni socio-educativi che sono emersi strada facendo. È così nato il progetto “EQUITE – Education de QUalité pour l’Inclusion et l’égaliTE” che RTM ha presentato alla Delegazione dell’UE in Madagascar. 

EQUITE dà continuità al sostegno per la scolarizzazione dei minori poiché questo tema continua ad essere un’emergenza sociale nel Paese.

Contesto

La situazione di estreme povertà in cui si trova la maggior parte delle famiglie malgasce è molto grave, si stima che il 70% della popolazione viva al di sotto della soglia di povertà e che più del 92% viva con meno di 2 $ al giorno. La maggior parte di essi non ha un lavoro stabile e qualsiasi evento straordinario, anche solo una malattia, rischia di non poter essere economicamente sostenibile dalla maggior parte delle famiglie. La situazione è ancora più difficile per le famiglie monoparentali (in genere composte da donne come capofamiglia). In questo contesto l’abbandono scolastico e il lavoro minorile si configurano come problemi in preoccupante crescita soprattutto per quanto riguarda le bambine. Ancora più difficile è la situazione per i bambini con un handicap fisico o mentale, poiché lo sforzo finanziario per sostenere la scolarizzazione dei figli è considerato inutile dalle famiglie.

Visto le scarse possibilità di sostegno da parte dei servizi sociali alle famiglie, i centri socio educativi potrebbero svolgere un ruolo cruciale per questi minori, tuttavia i genitori non avendo disponibilità economica per pagare neppure una piccola retta scolastica, non riescono ad approfittare di questa opportunità.

Il progetto affronta principalmente quattro problemi:

  • La vulnerabilità socio-economica di un sempre più crescente numero di famiglie
  • La debole capacità di prevenzione e sostegno da parte dei centri socio-educativi
  • La scarsa presa in carico di bambini con handicap fisici e mentali
  • La debolezza e la mancanza di coordinamento dei servizi sociali pubblici

Origine del progetto

L’intervento è la prosecuzione del progetto “Insieme per i minori vulnerabili di Antananarivo”, avviato nel 2016 con il sostegno della Fondation Assistance International (FAI), che aveva come obiettivo migliorare la qualità di istruzione e di vita dei minori in Madagascar. In particolare con il progetto si interveniva per prevenire e affrontare il problema dell’abbandono scolastico di bambini e ragazzi vulnerabili nella città di Antananarivo, rafforzando l’efficacia e la sostenibilità di 26 scuole private a vocazione sociale, riconosciute dallo Stato. Le linee principali di attività sono state: il rafforzamento organizzativo e gestionale dei centri; il potenziamento dell’offerta educativa e formativa; la responsabilizzazione dei genitori.

Con il passare del tempo le scuole partner hanno sollecitato RTM a dare continuità all’intervento per consolidare ulteriormente gli importanti risultati raggiunti e per cercare risposte a quei bisogni socio-educativi che sono emersi strada facendo. È così nato il progetto “EQUITE – Education de QUalité pour l’Inclusion et l’égaliTE” che RTM ha presentato alla Delegazione dell’UE in Madagascar. 

EQUITE dà continuità al sostegno per la scolarizzazione dei minori poiché questo tema continua ad essere un’emergenza sociale nel Paese.

Contesto

La situazione di estreme povertà in cui si trova la maggior parte delle famiglie malgasce è molto grave, si stima che il 70% della popolazione viva al di sotto della soglia di povertà e che più del 92% viva con meno di 2 $ al giorno. La maggior parte di essi non ha un lavoro stabile e qualsiasi evento straordinario, anche solo una malattia, rischia di non poter essere economicamente sostenibile dalla maggior parte delle famiglie. La situazione è ancora più difficile per le famiglie monoparentali (in genere composte da donne come capofamiglia). In questo contesto l’abbandono scolastico e il lavoro minorile si configurano come problemi in preoccupante crescita soprattutto per quanto riguarda le bambine. Ancora più difficile è la situazione per i bambini con un handicap fisico o mentale, poiché lo sforzo finanziario per sostenere la scolarizzazione dei figli è considerato inutile dalle famiglie.

Visto le scarse possibilità di sostegno da parte dei servizi sociali alle famiglie, i centri socio educativi potrebbero svolgere un ruolo cruciale per questi minori, tuttavia i genitori non avendo disponibilità economica per pagare neppure una piccola retta scolastica, non riescono ad approfittare di questa opportunità.

Il progetto affronta principalmente quattro problemi:

  • La vulnerabilità socio-economica di un sempre più crescente numero di famiglie
  • La debole capacità di prevenzione e sostegno da parte dei centri socio-educativi
  • La scarsa presa in carico di bambini con handicap fisici e mentali
  • La debolezza e la mancanza di coordinamento dei servizi sociali pubblici

Il progetto intende migliorare le condizioni di vita delle famiglie più bisognose con bambini in età scolare, assicurando l’accesso ad una scuola di qualità, con particolare attenzione all’inclusione sociale e l’uguaglianza di genere e dando priorità alla resilienza delle famiglie monoparentali e alla scolarizzazione dei bambini.

EQUITE lavorerà principalmente per rafforzare le capacità degli attori di base dei centri socio-educativi coinvolti, migliorare la qualità dei servizi educativi forniti ai bambini, responsabilizzare i genitori sul loro ruolo nell’educazione dei figli, creare opportunità di empowerment femminile e incrementare la collaborazione fra attori pubblici e privati per la lotta contro la povertà.

Le attività principali si dividono in tre gruppi in base alle criticità da risolvere.

1. Identificazione e miglioramento delle condizioni delle famiglie più vulnerabili da parte di 21 centri socio-educativi.

Formazione, sostegno e appoggio tecnico per i centri e il personale. Definizione di criteri e redazione di manuali operativi per l’identificazione dei casi critici o potenziali. Potenziamento della “Scuola dei genitori” e realizzazione di orti scolastici da parte dei genitori per migliorare l’apporto nutrizionale fornito ai bambini dai centri.

2. Garantire l’accesso all’istruzione e alle cure sanitarie di base ai bambini in situazione di vulnerabilità.

Inclusione scolastica. Piccole opere per il superamento delle barriere architettoniche, fornitura di strumenti didattici adatti ai diversi tipi di handicap e formazione specifica per gli insegnanti.

Sostegno economico. Distribuzione di kit scolastici ai bambini, sovvenzioni per le rette scolastiche e per le visite mediche per le famiglie più bisognose.

Scolarizzazione delle bambine. Campagne di comunicazione attraverso spot radiofonici al fine di evitare il loro sempre più frequente abbandono scolastico.

3. Adozione di pratiche di resilienza da parte delle famiglie.

Creazione di un centro di ascolto e appoggio per le famiglie in difficoltà; formazione e sostegno economico ai genitori per realizzare attività generatrici di reddito; creazione di attività di dopo-scuola per i bambini in ogni centro.

 

Beneficiano del progetto: 21 centri socio educativi di 2 Regioni (Analamanga e Itasy); 392 operatori socio-educativi; 4.853 bambini; 3.273 famiglie vulnerabili.

 

- Institut Supérieur de Travail Social (ISTS)

- Association National Commerce Equitable et Solidaire à Madagascar (ANCESM)

- Office de l’Education de Masse et de Civisme (OEMC)

- Office Régionale de la Nutrition (ORN)

 

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